Per vedere questo riquadro devi avere Javascript abilitato.
La ciniglia è prodotta con una macchina che è stata disegnata in modo da poter unire l’effetto e l’anima insieme. Questo si ottiene avvolgendo l’effetto intorno ad un corto stelo di metallo lucido, chiamato "calibro", attraverso il quale passa una lama che taglia il pelo in corti pezzettini. l’anima è pressata nei pezzetti per mezzo di un ingranaggio metallico ruotante. I filato ottenuto viene poi alimentato nel tradizionale anello di torcitura. Il processo di torcitura fa sì che le due estremità dell’anima si avvolgano e tengano strette le corte estremità dell’effetto. La grandezza dei suddetti "calibri" determina il titolo del filato finito.
Il tipo di processo della ciniglia è tale da avere una più ampia gamma di out-put e varietà di torsioni rispetto ai processi di lavorazione di molti altri filati. Le tolleranze di out-put e torsioni sono le seguenti:
| Tolleranze Internazionali per Titolo e Torsioni della ciniglia | |||||
| Campione nm | 1 | 5 | 10 | 25 | 100 |
| Titolo (%+-) | 20.0 | 10.0 | 6.0 | 4.0 | 2.0 |
| Torsioni (%+-) | 20.0 | 10.0 | 6.0 | 4.0 | 2.0 |
Questo è un nuovo standard. La rilevazione del titolo si ottiene con la misurazione di un campione di 25mt di lunghezza, usando pratiche standardizzate in atmosfera normale temperata (norma uni 2060). Nel caso dell’analisi della torsione, questa è basata nel controllo su di un apparecchio standard di prova per le torsioni su ritorto.
La ciniglia è prodotta attraverso un processo a due stadi. La prima fase è l’avvolgimento del filato su un fuso e il secondo è la ri-roccatura su un cono o un cilindro. In questo passaggio è situata una stribbia elettronica, un meccanismo di controllo regolato per eliminare i tratti senza pelo. Per le caratteristiche del processo di fabbricazione della ciniglia, di tanto in tanto si possono, infatti, avere porzioni di filato senza effetto (tratti senza pelo).
Quando la stribbia trova una sezione di ciniglia senza effetto superiore al minimo specificato (di solito 3 mm), viene attivata una lama che taglia il filo. L’operatore taglia la ciniglia là dove manca l’effetto, dopodichè riattacca il filo e continua la roccatura. I meccanismi di correzione elettronica non sono efficaci al 100, ma vi si avvicinano molto.
Quando viene fatto un nodo o uno splice nella ciniglia, questo deve avere caratteristiche tali da evitare difetti sul prodotto finito. Con i nodi tradizionali, infatti, nella ciniglia si crea un difetto a causa delle sue dimensioni. Per "annodare" la ciniglia vengono pertanto utilizzati due metodi alternativi: - 1° metodo: nodo nell’anima E’ ottenuto arretrando l’effetto su entrambi i capi da legare per poter fare un doppio nodo nell’anima, unendoli fino a scomparsa del tratto senza pelo, facendo molta attenzione a non detorsionarla. - 2° metodo: con splice. Le due estremità della ciniglia sono sovrapposte l’una sull’altra per circa 4/5 cm ed un meccanismo avvolge intorno a queste un altro filo che può essere o un sottile monofilamento di nylon o il medesimo filo di alimentazione della ciniglia, anche questo molto sottile.
Il processo di produzione della ciniglia è tale da far sì che l’effetto si estenda in un’unica direzione. Quando in seguito la ciniglia sarà lavorata in un tessuto, la luce rifletterà differentemente se vista da un lato o dall’altro con angolo di 180°. Questo effetto è detto "effetto di riflessione" ed è una delle più apprezzate caratteristiche dei prodotti fabbricati con la ciniglia. Per questo la direzione dell’effetto deve essere attentamente controllata durante entrambe le fasi di lavorazione e durante tutti i successivi processi di conversione della ciniglia in prodotto finito.
Dopo la prima fase, la ciniglia ha direzione 1.
Dopo la roccatura, nella seconda fase, ha direzione 2.
Ogni produttore ha preso, in ogni modo, tutti i provvedimenti necessari affinchè la ciniglia venga consegnata sempre con la stessa direzione al destinatario. Anche i consumatori devono fare attenzione a mantenere la stessa direzione dell’effetto durante la lavorazione. Per esempio, se il filato è stato venduto su tubi e viene messo su coni dopo la tintura, se è necessario riroccarlo (come nel caso di rocche incrociate o confezionamento troppo morbido o duro), questo deve essere fatto DUE VOLTE affinchè tutto il filato mantenga la stessa direzione.
Se questa regola non viene rispettata rigorosamente, il tessuto risulterà barrato.
La composizione della fibra è citata nella fattura del fornitore del filato e sui coni. Nel caso in cui il filato deve essere tinto le etichette non possono essere applicate nel cono per evitare possibili interferenze sul procedimento di tintura.